Nato a Milano nel 1959, dopo il Liceo Artistico Statale indirizzo Architettura Guido Lodigiani studia Scultura all’Accademia di Belle Arti Statale di Brera, seguendo i corsi di Enrico Manfrini, Guido Ballo e Luciano Caramel, con Direttore Andrea Cascella. Figura centrale per la sua formazione liceale è lo scultore Giannantonio Bucci, maestro nel disegnare e nel modellare; è lui, infatti, a trasmettere a Lodigiani i primi rudimenti sulla fusione in bronzo e ad indirizzarlo verso lo studio dal vero del corpo femminile.
Dal 1979 al 1981, poi, Lodigiani segue i corsi estivi internazionali di Tecnica dell’Incisione tenuti da Carlo Ceci all’Accademia Raffaello di Urbino; in questi anni, entra in contatto con un altro importante maestro, lo scultore marmista piacentino Paolo Perotti, allievo di Marino Marini a Brera, con il quale approfondisce gli studi sulla lavorazione del marmo, imparando a sentire i materiali di scavo.
Dal 1984 al 1990, infine, Lodigiani incontra in più occasioni lo scultore varesino Floriano Bodini, il quale, introducendolo nell’ambiente artistico milanese, non soltanto contribuisce a portare a compimento la sua formazione, ma gli comunica il rispetto per la Scultura, sentita come responsabilità civile e vissuta nella ricerca artistica del Vero.
Fondata su un’osservazione paziente e su un’attenta lavorazione dei materiali, l’attività scultorea di Guido Lodigiani indaga problematiche esistenziali complesse, che l’autore declina su temi e soggetti differenti, quali, per esempio, la figura femminile e il rapporto amoroso tra uomo e donna. Di grande importanza, inoltre, è il suo interesse per il ruolo ‘pubblico’ della scultura, affrontato soprattutto nelle opere a destinazione liturgica ed ulteriormente approfondito mediante studi e seminari sulla relazione tra scultura ed architettura. Nel 2018 inaugura < con sòr te > Guido Lodigiani scultore a Casa Manzoni e Giardino d’Alessandro, in collaborazione con Studio Museo Francesco Messina e Gallerie d’Italia, Piazza della Scala, Milano; catalogo edito dal Centro Nazionale Studi Manzoniani.
A livello internazionale, Lodigiani presenta la propria esperienza artistica in numerosi incontri e conferenze svoltisi presso Technische Hochschule, Architektur, Darmstadt; Akademie der Kunste Berlin; Department of Architecture, The University of Hong Kong; Department of Architecture,The Chinese University of Hong Kong; PIME e Diocesi di Hong Kong; PIL, Ateneo S. Anselmo Roma, Biennio di Architettura e Arte; C.E.I. e Diocesi di Torino, sez. Arte Ufficio Liturgico, corsi di formazione per Uffici e Commissioni Beni Culturali ed Edilizia di Culto delle diocesi italiane.
Al percorso artistico affianca l’insegnamento, da lui molto amato. Vincitore di concorso nazionale a cattedre per titoli ed esami è professore ordinario di Plastica ornamentale all’Accademia di Belle Arti Statale di Palermo dal 1993, all’Accademia Albertina di Torino dal 1994 e all’Accademia di Brera dal 1998. Eletto Preside dell’Istituto di Plastica Ornamentale nel 2000, è componente del Consiglio Accademico sino al 2004 e della Scuola di Scultura dalla sua fondazione al 2016. Docente di Scultura dal 2006 al 2012, di Disegno, di Arti Applicate e Tipologia dei Materiali, di Scultura per i corsi cobaslid nel 2007 e tfa nel 2014, e oggi Titolare della Cattedra LINGUAGGI PLASTICI per le Arti Visive SAD AFAM 112 Ministero dell’Università e della Ricerca, nel Dipartimento di Arti Visive.
Nel 2011 fonda la collana editoriale Scultura Paesaggio Architettura Giovani Autori a Brera, pubblicata da Accademia di Belle Arti Statale di Brera e Silvana Editoriale. Con Barbara Mignone ne ha curato il vol.1(dedica a Luigi Caccia Dominioni Architetto), il vol.2 (dedica a Rossana Bossaglia Storica dell’Arte) ed il vol.3 (dedica a Germano Zaccheo Vescovo) e con Alberto Gianfreda il vol. 4 (dedica a Miro Fiordi Banchiere). Per il 2026 ha in progetto la pubblicazione del vol.5, nel 250° dell’Accademia di Brera.
Vive e lavora a Milano, dove ha lo studio dal 1980.
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